la qualità dei dati è un ostacolo al riuso? Che tecnologie scelgono i riutilizzatori? I costi dei dati come sono affrontati e con quale prospettiva?

Queste e molte altre le domande trattate nella tavola rotonda sull'attuazione della direttiva PSI, nell'agenda del Directorate-General per reti, contenuti e tecnologia. Regione Piemonte ha portato il contributo dell'esperienza di dati.piemonte.it


Barriere tecniche e culturali, policy da seguire, metodi di engagement: sono tanti gli aspetti da esaminare sull'attuazione della direttiva PSI. Gli effetti attesi e reali della valorizzazione dei dati pubblici sono infatti un importante tassello dell'Agenda Digitale europea, e necessitano della dovuta attenzione.
Per sviluppare questi temi e trovare strategie di azione si sono messi a confronto ieri, in una tavola rotonda a Bruxelles, referenti di esperienze opendata del panorama europeo, tra cui anche dati.piemonte.it rappresentato da personale di Regione.

I temi sono stati affrontati dai due punti di vista fondamentali del riuso: quello dell'ente titolare di dati che li rende disponibili, e quello di chi utilizza i dati per creare delle applicazioni o servizi. In quest'ottica si è cercato di analizzare quali fattori portano a determinate scelte, in ambito di licenze, costi, disponibilità di dati e di tecnologie e altri ancora.




Tranne per i materiali specificatamente ed espressamente indicati come diversamente tutelati , i contenuti del sito sono soggetti alla licenza Creative Commons Attribution CC BY 2.5