La Casa Bianca emette un nuovo ordine esecutivo: tutte le agenzie governative dovranno adottare open data interoperabili da mettere a disposizione dei cittadini USA.

E’ questo il significato dell’ executive order  approvato dal presidente Obama il 10 maggio scorso, che accelera quindi il processo di apertura dei dati. Negli Stati Uniti da oggi Open data non basta, il dato deve essere machine readble per legge. E’ dato infatti per consolidato il fatto che i dati aperti delle pubbliche amministrazioni rappresentano uno stimolo all’imprenditoria e alla creazione di nuovi servizi e nuove opportunità,  quindi tutte le  agenzie governative dovranno d’ora in poi adottare dati in formato aperto compatibili anche con le future infrastrutture informatiche che verranno adottate negli Usa. Il provvedimento definisce inoltre il coordinamento organizzativo per la pubblicazione dei dataset e indica i tempi di attuazione e di monitoraggio dei risultati.

Sono previste ovviamente eccezioni in caso di tutela della privacy, compreso il rischio dell "effetto mosaico", quando cioè c’è la possibilità che i dati frammentati possano essere collegati tra loro, se riaggregati, e ricondurre a informazioni personali. Un fenomeno quest’ultimo per cui sono allo studio interventi di protezione.

Collegato al provvedimento è il documento  Open Data Policy, che stabilisce le indicazioni operative alle amministrazioni USA,  come le regole di definizione degli indirizzi di diffusione dei dati che saranno raccolti all'interno di Data.gov, destinato a evolversi nei prossimi mesi.



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