È stata pubblicata sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale, nella sezione dati pubblici – Open data, la prima edizione delle Linee Guida nazionali per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico

Il Piemonte ha svolto il ruolo di regione coordinatrice del Cisis all’interno del Tavolo costituito ad hoc e coordinato dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID), contribuendo alla redazione di sezioni specifiche del documento e alla pubblicazione a parte dal titolo Regolamenti e direttive locali open data.


Con le recenti modifiche all'articolo 52 del CAD, l’Italia si è dotata di una normativa all’avanguardia per la gestione ai dati pubblici che assumono una precisa valenza di carburante dell’economia digitale. All'Agenzia per l'Italia Digitale va la responsabilità di fornire alle PA gli strumenti attuativi e di coordinare  le amministrazioni verso un processo di produzione e condivisione di dati standardizzato e interoperabile su scala nazionale; tra questi compiti vi è la redazione e progressivo aggiornamento delle Linee Guida nazionali per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico


Per tale fine è stato istituito un tavolo di lavoro comprendente un ampio numero di PA centrali e locali afferenti a tutti i diversi settori pubblici, che ha realizzato la prima versione delle linee guida, attualmente disponibile on line. Il  documento definisce i contenuti a supporto del corretto operato legislativo, normativo ed organizzativo degli Enti pubblici nazionali in tema di Open data.

Regione Piemonte
, in qualità di membro del CISIS, è coinvolta nel gruppo di lavoro istituito, e svolge il ruolo di capofila all’interno del CISIS (Centro Interregionale per i Sistemi Informatici Geografici e Statistici) per le altre Regioni.  Il tavolo di lavoro ha avviato le attività il 25 marzo 2013. Nelle prime fasi dell’attività è stato definito un indice preliminare del documento e sono stati indicati per ciascun capitolo i partner chiamati a contribuire alla stesura dei contenuti.  Regione Piemonte ha coordinato la redazione del capitolo “Regolamenti e direttive locali” nel quale si espone in sintesi il percorso normativo e infrastrutturale compiuto dalle regioni italiane “trend setters” in materia di opendata. Ha inoltre contribuito alla discussione complessiva sul documento con suggerimenti e indicazioni.

L’elaborato, ora disponibile on line, rappresenta un documento per “l’individuazione degli standard tecnici, compresa la determinazione delle ontologie dei servizi e dei dati, le procedure e le modalità di attuazione delle disposizioni del Capo V del Codice dell’Amministrazione Digitale con l’obiettivo di rendere il processo omogeneo a livello nazionale, efficiente ed efficace”, secondo quanto stabilito dall’articolo 52 del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), recentemente modificato dall’art. 9 del DL n. 179/2012. 


In tale scenario il documento mira  a dare supporto alle pubbliche amministrazioni
-  nella scelta della licenza da associare ai dati;
-  nell’analisi di eventuali aspetti di costo dei dati di tipo aperto;
-  nella pubblicazione dei dati nei portali Open Data per una maggiore standardizzazione di tale processo;
-  nell’individuazione di possibili clausole da inserire nei capitolati di gara per il trattamento dei dati pubblici.

In aggiunta all’analisi tecnico-organizzativa per la produzione e per il rilascio di dati di tipo aperto, si è evidenziata l’importanza di fornire linee guida specifiche separate sulle indicazioni operative in merito a clausole per il trattamento di tali dati nei capitolati di gare d’appalto.

Per approfondire:
- sito dell’Agenzia per l'italia Digitale
- Linee Guida nazionali per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico


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